L'alimentazione di Belinda

Belinda e il granuloma eosinofilo Siccome tanti mi scrivono per chiedermi quale sia l'alimentazione della Belinda, ho pensato di riassumere qui la sua storia alimentare, che ovviamente è sempre in divenire.

 

In origine furono pane e topi...

La Belinda viene dalla fattoria di un contadino, dove i gatti ricevevano pane ammollato con un po' di croccantini dentro (non credo certo di buona marca!) e per il resto dovevano arrangiarsi cacciando.
Nel mese circa che ha passato dalla mia amica gattara, ha mangiato cibi del supermercato per lo più, poiché lei sfamando tanti gatti non può certo dare a tutti il top del top.

Prurito, Forza 10 le pappe normali

Arrivata da me, con il pelo brutto, croste e tanto prurito, aveva anche dell'arrossamento intorno alla bocca, che forse in quel momento era più acne che granuloma. Cominciai a darle il Forza10, sia secco (prevalentemente) Diet e poi Maintenance che umido. Le cose migliorarono un po', anche se il prurito non le era andato completamente via.
Il pelo era migliorato così come tutto il suo stato generale.
Provai così a passare ai "normali" prodotti Hill's, sia umido che secco, senza notare peraltro cambiamenti in positivo o in negativo, almeno nell'immediato.

Granuloma in corso: Trainer sì, medicati ipoallergenici no

Nel gennaio 2011 mi accorsi del granuloma lineare alle cosciotte. Già prima di andare dal veterinario, introdussi cibo ipoallergenico Royal Canin Hypoallergenic e Hill's z/d (quest'ultimo sembrava piacerle un po' meno) che però le provocarono subito gastrite, e ho anche una mia teoria sul perché di questo: in sostanza, questi cibi "estremamente" ipoallergenici si basano sul principio di fornire proteine già "predigerite" (idrolizzate) per ridurre al minimo il rischio di intolleranze. E questa forse, per gatti allergici anche all'aria che respirano, sarà una buona cosa. Ma c'è il rovescio della medaglia. Proprio per il fatto di essere "predigeriti", questi cibi evidentemente impegnano pochissimo i succhi gastrici, i quali nel caso della Belinda non hanno trovato di meglio da fare (ovvero non hanno trovato niente da digerire) che rifarsela con il suo stomachino, provocandole vomito da gastrite.
Inoltre introdussi fin da subito la cura "R&R", ossia Ribes Pet Recovery e Redonyl Efacap. Qualche giorno dopo la scoperta del "cordoncino", la visita veterinaria confermò la mia diagnosi di granuloma lineare. Dopo aver esposto i miei dubbi sul cibo e il problema di gastrite appena constatato, mi è stato consigliato il Trainer, cominciando con una dieta esclusiva a base di umido Trainer Fitness Cavallo e Amaranto.
Lentamente ma costantemente, grazie anche agli integratori, il problema è rientrato.

Croccantini? Meglio di no

Lechat monoproteico gattiHo quindi voluto provare a variare un po' l'alimentazione di Belinda, che intanto si stava un po' stufando del solito Trainer al cavallo. Più gradito, e altrettanto ben tollerato, è risultato essere l'umido Trainer Fitness Anatra e Amaranto; altrettanto gradito e ben tollerato è stato il monoproteico Lechat, nei gusti coniglio e cervo, che praticamente è (era) una versione più economica del più costoso DRN (Soloquaglia, Soloconiglio, ecc.), tanto che, progressivamente, l'ho sostituito al più costoso Trainer Fitness, andando avanti per mesi con questo cibo.
Però ho anche fatto esperimenti con i croccantini, giungendo alla conclusione che, nel dubbio, è meglio evitare.
La mia teoria è, di base, la seguente: se si sospetta un'intolleranza alimentare, è bene dare al gatto cibi più "semplici" possibili, ovvero con meno ingredienti possibili. Il massimo in questo è l'umido monoproteico senza aggiunta di carboidrati o comunque, in generale, il cibo umido (naturalmente di buona qualità) che per sua natura subisce meno trasformazioni e aggiunte nel processo produttivo rispetto ai croccantini. Si badi bene: quando parlo di cibo umido, mi riferisco a prodotti completi, cioè con le giuste percentuali di grassi, minerali, vitamine. NON quindi i tanto "famosi" Almo e compagnia, per i quali a mio parere tanto vale (anzi, meglio vale) andare alla Coop, comprare il petto di pollo e farlo al vapore.
Quanto ai croccantini, che comunque cerco di dare a Belinda meno possibile ("meno possibile" significa non più di 5-10 grammi al giorno come snack o "merendina"), sicuramente promossi nel nostro caso sono i Forza 10, che - almeno in queste piccole quantità - non le danno alcun problema.
Con altre marche non abbiamo avuto altrettanta fortuna: sia il Trainer Fitness cavallo e patate, sia i blasonatissimi N&D grain free della Farmina, le hanno dato qualche problemino (bozzolini alla coscia o lieve gonfiore del labbro). Questo non vuol dire che quelli provati siano cibi scadenti, anzi (altrimenti non li avrei provati nemmeno!): semplicemente, non vanno bene per Belinda; ciò non toglie che magari per un altro gatto con il granuloma eosinofilo potrebbero andare bene.
In ogni caso, volendo preferire comunque cibi con meno ingredienti (e quindi meno variabili) possibili, ho preferito sospendere gli esperimenti con il cibo secco.

"Chicchini"? Neanche...

Belinda: una lieve infiammazione sul labbro forse dovuta al complesso eosinofilicoSempre nell'ottica di dare a Belinda cibi "semplici" e con poche schifezze dentro, cerco di ridurre più possibile anche i vari snack, latte per gatti e schifezzine (per lei buonissime) varie. In particolare, ho notato che i vari latte o yogurt per gatti le danno in breve tempo un piccolo arrossamento al labbro superiore. Viceversa, il normale yogurt bianco a uso umano, così come il latte ad alta digeribilità (tipo Zimyl) non le danno alcun problema (quanto al latte, devo usare quello ad alta digeribilità perché gli altri tipi, anche il latte di capra, le danno diarrea) e quindi li uso spesso come snack (lo yogurt quotidianamente, il latte molto più di rado perché il latte ad alta digeribilità è ricco di galattosio e glucosio, che derivano appunto dalla scomposizione del glucosio).
In sintesi, i "chicchini" ammessi per Belinda sono lo yogurt al naturale e i croccantini Forza 10 (pochi! Massimo 5-10 grammi al giorno).

Alla ricerca di un nuovo umido

Purtroppo, nei primi mesi del 2012, il Lechat monoproteico è uscito dalla produzione. Ne ho fatto tutte le scorte che sono riuscita a trovare, ma poi anche quelle sono finite.
Grau senza cereali pollo e vitelloHo quindi dovuto cominciare a cercare un'alternativa. Dopo alcuni mesi, posso dire che ci siamo "stabilizzati" su un umido tedesco, Grau, nella versione grain free (senza cereali), che acquisto su zooplus. In particolare io acquisto le referenze "Carni bianche e pesce di mare", "Pollo e vitello", "Tacchino e agnello" in quanto sono le uniche disponibili anche in lattine da 800 grammi, il che abbassa molto il prezzo (ovviamente le mangia anche Bruno, non solo lei, altrimenti durerebbe troppo...).

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