Belinda e il granuloma lineare

Belinda e il granuloma lineareNel gennaio 2011, Belinda ha manifestato per la prima volta il granuloma lineare, dietro la coscia destra. Tuttavia anche nei mesi precedenti aveva avuto manifestazioni "dermatologiche" non completamente normali.

 

L'antefatto: le croste, il prurito, gli eosinofili alti

Belinda è arrivata qua nel maggio 2010. Si calcola che sia nata non prima del maggio 2009, forse anche più avanti, nell'estate 2009.
Proveniva dalla campagna, da una specie di "colonia" di gatti tutti non sterilizzati di un contadino (ergo, forte inbreeding). Anche lei, quando è stata presa e sterilizzata, era già incinta. Ha vissuto per un mese in "stallo" presso la mia amica gattara.
Appena arrivata da me (foto sopra), aveva il pelo molto ruvido e molte croste sulla pelle. Ma non croste di sangue rappreso come da ferite, bensì una specie di escrescenze sebaceo-crostose. E aveva moltissimo prurito, una roba esagerata.
La prima volta che la guardai da vicino, inoltre, notai la bocca arrossata, tanto che pensai subito al granuloma eosinofilo (sesto senso?), anche se poi a un successivo esame più vicino conclusi che potesse essere "solo" acne felina.
L'emocromo fatto il 18 maggio rilevava granulociti eosinofili alti (1,67 K/μl su un range di normalità da 0.10 a 0.79) e lì per lì si pensò alle conseguenze di una dermatite allergica da pulci (sebbene lei nel frattempo non avesse più pulci).

 

Introdussi una dieta ipoallergenica a base di Forza10, ma non strettissima, poiché all'interno della stessa marca alternavo comunque vari gusti e davo anche i croccantini, sempre Forza10. Il prurito non diminuiva per niente, anche se alla successiva analisi gli eosinofili erano un pochino calati (1,39 K/μl), ma sempre fuori range.

L'intermezzo dell'iperplasia mammaria e l'operazione

Nel frattempo, c'era qualcos'altro che non andava: Belinda aveva le mammelle gonfie come una gatta incinta. Le aveva sempre avute da quando l'avevo presa, e pensavo dipendesse dalla sterilizzazione fatta in gravidanza, ma il fatto è che questo gonfiore sembrava aumentare invece che diminuire. All'ecografia fatta il 15 giugno risultò un pezzetto di qualcosa rimasto in loco, e quindi temendo che fosse un frammento di utero od ovaio il 18 giugno è stata rioperata. Il frammento in realtà è risultato essere solo un residuo cicatriziale. Nelle settimane successive, le tettine si sono sgonfiate solo di poco. Così, a distanza di due settimane circa dall'operazione, le sono state fatte due iniezioni di Galastop (a distanza di 48 ore l'una dall'altra) e il gonfiore è rientrato totalmente di lì a poco. Siccome le è diminuito insieme anche il prurito, ipotizzai che in qualche modo c'entrasse la sterilizzazione "difettosa" che era stata fatta prima che la prendessi io.
Belinda e il granuloma linearePer tutta l'estate Belinda ha comunque continuato a mangiare Forza10, e verso fine settembre ho reintrodotto il cibo normale (Hill's) senza peraltro notare aumenti di prurito. Anzi, il pelo si era fatto bellissimo, morbido e molto folto (foto a lato).

 

Il granuloma lineare

Mi sono accorta del granuloma lineare a gennaio 2011.
Prendendola in collo con una mano sotto le cosce, ho sentito un bozzolino sul retro della coscia destra. Esaminando meglio, mi sono resa conto che si trattava di un cordoncino indurito/ispessito, non crostoso, lungo il quale emergevano due piccoli noduli tondeggianti. Inoltre, facendo mente locale, mi sono ricordata che già da qualche settimana lei si mordicchiava più spesso dietro la cosciotta, segno evidente di prurito.
Mi son fatta la diagnosi da sola, anche perché se il complesso eosinofilico ha un vantaggio, è proprio il fatto che alcune sue manifestazioni come il granuloma lineare sono assolutamente facili da riconoscere.
Già prima di andare dal veterinario, introdussi cibo ipoallergenico Royal Canin Hypoallergenic e Hill's z/d (quest'ultimo sembrava piacerle un po' meno) che però le provocarono subito gastrite (e ho anche una mia teoria sul perché di questo). Inoltre introdussi fin da subito la cura "R&R", ossia Ribes Pet Recovery e Redonyl Efacap. Qualche giorno dopo la scoperta del "cordoncino", la visita veterinaria con annesso ago aspirato (rilevati praticamente solo eosinofili) ed emocromo (eosinofili a 1,87 K/μl, record!) ha confermato la mia "diagnosi" di granuloma lineare. Ho esposto anche i miei dubbi sul cibo, e mi è stato consigliato il Trainer, cominciando con una dieta esclusiva a base di umido Trainer Fitness Cavallo e Amaranto.
Come terapia, 6 giorni di cortisone e poi, a distanza di una settimana, il Leukeran, in quanto immunosoppressore.
Ho dato il cortisone (Deltacortene) ma non me la son sentita di dare il Leukeran... un chemioterapico con possibili effetti collaterali a breve e lungo termine non simpatici.
Nei 6 giorni di somministrazione di cortisone, il cordoncino si è ridotto fino praticamente a scomparire. Ma ancor più velocemente è ricomparso, dopo il termine della cura: classico "effetto rebound" da cortisone, ossia ricomparsa dei sintomi come e peggio di prima alla sospensione del farmaco. Pur se sconfortata (non potevo certo tenerla sotto cortisone a vita) ho deciso di continuare a tentare con solo Ribes Pet Recovery e Redonyl Efacap e, sebbene più lentamente rispetto al cortisone, il cordoncino è di nuovo rientrato, rimanendo tuttavia sempre percepibile al tatto.
Una successiva analisi (8 febbraio) ha visto gli eosinofili scesi di pochissimo (1,79 K/μl). Visto che comunque la sintomatologia (lesione lineare) era un pochino migliorata e il prurito era diminuito, si è deciso di continuare semplicemente con Ribes Pet Recovery, Redonyl Efacap e cibo Trainer Fitness Cavallo e Amaranto (che spenderei meno a comprare un cavallo vero e dirle: "Mangialo"... ma vabbè).
La soluzione è arrivata quasi per caso, verso fine febbraio, con la scoperta del Phyto-G pasta.

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